Cari Prabhus, i miei omaggi, tutte le glorie a Sri Guru e Gauranga.

Vidi per la prima volta Somaka prabhu in Spagna, quando venne ad organnizzare il primo Ratha Yatra spagnolo.

Dopo qualche anno lasciai lo yatra spagnolo e ritornai in Italia per fare parte del gruppo Festival.

Diventai il servitore personale di Somaka prabhu, vivevo con lui nello stesso camper.

Ricordo che c'era solo un posto letto, il suo, ed io avrei dovuto dormire per terra, ma poichè Somaka prabhu spesso predicava fino alle 3 o 4 di mattina, mi disse di usare il suo letto.

Non mancava mai a Mangal arati, anche se spesso soffriva di allergie e malanni vari e se non si alzava, era solo quando era proprio " a pezzettini".

Era l'anima del gruppo, non si fermava un'attimo , era ovunque, sempre in prima linea, senza mai, mai tirarsi indietro.

A volte si incolleriva per i pasticci fatti dai devoti, ma poi non si vergognava di chiedere loro scusa.

Per esempio, una volta Somaka prabhu voleva che io gli collettassi del ferro per il Festival, mentre io volevo collettargli una motrice per il Tempio viaggiante, perchè la nostra non funzionava bene.Essendo tutti e due caparbi ne nacque una discussuone accesa, ma alla fine, a malincuore, mi sottomisi alla sua richiesta.Quando alla sera gli portai il ferro collettato lui mi chiese scusa, di perdonare le sue offese e mi fece gli omaggi, con mio grandissimo imbarazzo.Pur essendo lui un sannyasi ed io "bhakta Marietto", come mi chiamava lui,Somaka prabhu era così umile da chiedermi scusa!Era sempre molto affettuoso con me e mi è stato sempre di esempio ed ispirazione

Con gli anni le nostre strade si sono divise, ma l'ho sempre apprezzato e ho sempre avuto una buona relazione con lui.

Somaka prabhu era un vaisnava che non si tirava indietro quando doveva dire la verità e questa sua schiettezza l'ho sempre apprezzata.

L'hanno scorso, quando abbiamo saputo della sua malattia, gli abbiamo telefonato per invitarlo a venire qui in Sardegna per riposare in un'ambiente tranquillo.L'ho sentito sereno e scherzoso come sempre, abbandonato al suo Signore.

Le sue qualità e la sua devozione non sono state dimenticate da Krishna, anche se a volte nella strada di un devoto ci possono essere dei momenti bui.

Mi sento molto fortunato per aver avuto la sua associazione e prego per poter sviluppare un pò della sua umiltà e spirito di sacrificio.

Vostro servitore

Madhava das.